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Gli Chef Sardi Uniti Per I Bambini Ucraini

Gli chef Sardi uniti per i bambini ucraini

Da sinistra: Francesco Stara, Claudio Sadler, Salvatore Camedda, Salvatore Pilloni, Italo Bassi, Stefano Deidda e Davide Atzeni.

Il 20 marzo scorso la famiglia Pilloni insieme ad alcuni amici chef ha dato vita a un’iniziativa benefica a favore dei bambini ucraini con l’associazione VOC Ukraine. Di seguito il racconto di Enrico Gaviano uscito su La Nuova Sardegna del 23 marzo e una selezione degli scatti della serata.

“Al Corsaro le ricette del cuore di 5 chef stellati. Grande successo a Cagliari della cena di beneficenza per “Voices of Children Ucraina” 
CAGLIARI. Stelle secondo la “bibbia” della cucina, la guida Michelin, ma anche nella solidarietà. I cinque chef dei ristoranti sardi che hanno raggiunto il riconoscimento non si sono tirati indietro nel preparare una cena super il cui ricavato è andato a sostegno di Voices of Children Ucraina, una no profit che aiuta i bambini che scappano dal conflitto innescato dai russi. Il tutto è successo al Corsaro, il ristorante di uno dei big della cucina isolana, lo chef Stefano Deidda.
Con lui hanno preparato la cena, che è andata sold out nel locale di viale Regina Margherita, Italo Bassi del Confusion di Porto Cervo, Claudio Sadler, di Gusto By Sadler di San Teodoro, Salvatore Camedda di Somu a Baja Sardinia, Francesco Stara dei Fradi minoris di Nora, a cui si è aggiunto l’emergente giovane Davide Atzeni di Coxinendi, ristorante di Sanluri. «E’ un momento difficile – hanno sottolineato gli chef – e aderire a questa iniziativa è stato davvero bello e importante». Ad avere l’idea di “Le stelle sarde per i bambini ucraini” sono stati i fratelli Pilloni, Roberta, Valeria e Nicola della cantina Su’entu di Sanluri. Dice Roberta: «Avevamo organizzato da tempo due giornate nella nostra cantina con gli chef, ed è stato quasi naturale provare a metterli insieme per qualcosa di utile per i piccoli ucraini. La scelta di Voices of Children ci è sembrata la più azzecca dopo aver fatto delle ricerche accurate».
Così i 60 ospiti del ristorante più decorato di Cagliari hanno potuto gustare piatti di assoluta qualità e dare un bel contributo alla causa dei piccoli ucraini. Dal cavolfiore con alghe e cannonau di Stara, al salame di foie gras con uvetta, noci e mostarda di Sadler, si è passati ai bottoni di trippa, triglia e infuso di trippa alla menta di Deidda e al risotto con gamberetti e nervetti e polvere di liquirizia di Bassi, sino all’agnello con rabarbaro e gin di Camedda per chiudere con il dolce preparato dallo chef Atzeni: sfera di meringa, cioccolato, feijoa e zafferano. Tutto con l’accompagnamento dei vini della cantina Su’entu, fondata da Salvatore Pilloni, il padre dei tre che ora portano avanti l’azienda: Su’brì rosè brut, Sa’aro Marmilla IGT, Sa’luci Passito Isola dei Nuraghi IGT, Su’orma Vermentino di Sardegna DOC, Su’anima Cannonau di Sardegna DOC, Su’nico Bovale Marmilla IGT. «Questo piccolo gesto – ha detto Salvatore Pilloni –, insieme ad altri aiuti già inviati anche da noi può dare un segnale, e stimolare altri a fare altrettanto».

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