Autore: Domenico Sanna
Con il Su’luna il Bovale diventa passito
Il 1° dicembre la selezione dei vini di Su’entu si è arricchita di una nuova etichetta: Su’luna Bovale Passito Isola dei Nuraghi IGT 2024, espressione stramatura del vitigno Bovale. Un progetto sul quale la cantina ha lavorato per anni, fino a raggiungere un risultato di grande equilibrio e forte identità.
Le lavorazioni iniziano a metà agosto con il taglio del capo a frutto, accompagnato da un’accurata selezione dei grappoli più maturi e spargoli. Questa tecnica favorisce la disidratazione naturale degli acini e l’appassimento in pianta, portando a una concentrazione naturale degli zuccheri.
La vendemmia avviene tramite raccolta frazionata, nelle ore più fresche del mattino, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Le uve vengono pigiate e diraspate, quindi avviate alla macerazione in tonneaux aperti da 500 litri di rovere francese. Dopo circa 15 giorni di macerazione, si procede a una pressatura soffice, separando le bucce dal mosto. La fermentazione prosegue in acciaio fino al suo naturale arresto, mentre la maturazione si svolge per circa 8 mesi in serbatoi di acciaio inox.
Perfetto in abbinamento ai dolci tipici sardi, come il Pan’e saba di Sini, alle classiche crostate con confettura di frutti rossi, agli amaretti e al torrone ricco di frutta secca. Eccellente anche con formaggi erborinati o stagionati, come il Castelmagno di montagna. Per chi ama osare, è ideale anche in abbinamento alla cacciagione in salmì.
Su’luna Bovale Passito è disponibile in cantina e nelle migliori enoteche.
Tre Bicchieri e Berebene del Gambero Rosso
Il 12 ottobre scorso, presso il Roma Convention Center “La Nuvola”, si è tenuta la presentazione della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, giunta quest’anno alla trentanovesima edizione. La guida è il risultato di un anno di lavoro e della degustazione di circa 50.000 etichette, delle quali poco meno della metà viene recensita. Durante la presentazione sono stati assegnati i premi ai vini più rappresentativi per singola regione e territorio.
Per il sesto anno consecutivo, Su’entu ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dei Tre Bicchieri: dopo le passate edizioni con il Su’nico Bovale Marmilla IGT, quest’anno il premio è stato assegnato al Tèrruas Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2023, una delle etichette più recenti della cantina, espressione di tre microterroir aziendali.
A ritirare il premio è stata Valeria Pilloni, che ha sottolineato come questo riconoscimento rappresenti un valore non solo per la cantina, ma anche per il territorio della Marmilla, che Su’entu racconta attraverso i vini della propria tenuta.
A completare il quadro dei riconoscimenti, il premio Berebene, dedicato al miglior rapporto qualità-prezzo, assegnato dal Gambero Rosso al Su’aro Marmilla IGT 2024, vino nato dall’unione di Nasco, Moscato e Chardonnay.

Nuovo capitolo del progetto Tèrruas
Il 26 ottobre scorso la cantina ha ospitato la presentazione alla stampa del terzo capitolo del progetto Tèrruas, dedicato al vitigno Bovale, insieme alle nuove annate di Tèrruas Vermentino e Tèrruas Cannonau. All’evento hanno partecipato la Famiglia Pilloni, l’enologo Alberto Antonini e Luca Gardini, curatore de l’Espresso.
Il progetto Tèrruas, nato dall’esperienza maturata nei sedici anni di storia di Su’entu, è frutto di un’attenta individuazione delle parcelle di vigneto che, anno dopo anno, hanno espresso una qualità costante e distintiva delle uve e dei vini, caratterizzata da eleganza, finezza, complessità e potenziale di evoluzione nel tempo. I “microterroir” dei tre vitigni sono definiti da suoli differenti per composizione e per la qualità dei minerali assorbiti dalle radici, elementi in gran parte responsabili del profilo complessivo dei vini che ne derivano. La vinificazione nasce dal desiderio di preservare l’integrità di queste origini nobili, portando in bottiglia la combinazione virtuosa di suolo, vitigno e clima, affinché il vino sia espressione pura e autentica di questa trilogia. È stato particolarmente interessante leggere le sfumature delle diverse annate di Vermentino 2024, Cannonau 2023 e la novità rappresentata dal Bovale 2023. Valeria Pilloni, che insieme alla sorella Roberta e al fratello Nicola guida la cantina fondata dal padre Salvatore, ha dichiarato: “Il progetto Tèrruas, che sintetizza anni di ricerca sui microterroir aziendali, si completa oggi con la presentazione del Bovale, il vitigno che più ci rappresenta insieme al nostro territorio, la Marmilla. Leggere di anno in anno le sfumature di questi vitigni all’interno della nostra tenuta ci regala grandi emozioni”.
Se vuoi approfondire, puoi leggere gli articoli dedicati al progetto: La Nuova Sardegna – https://shorturl.at/5Hs3j