Nuovo capitolo del progetto Tèrruas
Il 26 ottobre scorso la cantina ha ospitato la presentazione alla stampa del terzo capitolo del progetto Tèrruas, dedicato al vitigno Bovale, insieme alle nuove annate di Tèrruas Vermentino e Tèrruas Cannonau. All’evento hanno partecipato la Famiglia Pilloni, l’enologo Alberto Antonini e Luca Gardini, curatore de l’Espresso.
Il progetto Tèrruas, nato dall’esperienza maturata nei sedici anni di storia di Su’entu, è frutto di un’attenta individuazione delle parcelle di vigneto che, anno dopo anno, hanno espresso una qualità costante e distintiva delle uve e dei vini, caratterizzata da eleganza, finezza, complessità e potenziale di evoluzione nel tempo. I “microterroir” dei tre vitigni sono definiti da suoli differenti per composizione e per la qualità dei minerali assorbiti dalle radici, elementi in gran parte responsabili del profilo complessivo dei vini che ne derivano. La vinificazione nasce dal desiderio di preservare l’integrità di queste origini nobili, portando in bottiglia la combinazione virtuosa di suolo, vitigno e clima, affinché il vino sia espressione pura e autentica di questa trilogia. È stato particolarmente interessante leggere le sfumature delle diverse annate di Vermentino 2024, Cannonau 2023 e la novità rappresentata dal Bovale 2023. Valeria Pilloni, che insieme alla sorella Roberta e al fratello Nicola guida la cantina fondata dal padre Salvatore, ha dichiarato: “Il progetto Tèrruas, che sintetizza anni di ricerca sui microterroir aziendali, si completa oggi con la presentazione del Bovale, il vitigno che più ci rappresenta insieme al nostro territorio, la Marmilla. Leggere di anno in anno le sfumature di questi vitigni all’interno della nostra tenuta ci regala grandi emozioni”.
Se vuoi approfondire, puoi leggere gli articoli dedicati al progetto: La Nuova Sardegna – https://shorturl.at/5Hs3j